Tutto si tiene. Ovvero, scoprire che non ci sono mondi separati. Nemmeno a scuola.

vi son dei momentiDall’incipit cap. 10 “Promessi sposi” al romanzo di Alessandro D’Avenia “Cose che nessuno sa”

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d'aveniaLe traduzioni del romanzo “Cose che nessuno sa”

traduzioniLa citazione omerica in esergo:

se

Omero, Odissea  XVI, 148-149

 Da “Allegria dei naufragi” di Ungaretti:
“A quattordici anni sei un funambolo a piedi nudi sul tuo filo e l’equilibrio è un miracolo”. p. 10
“Una cosa bella troppo spesso è quel che resta di un naufragio”.
“Chi conosce il dolore ne riproduce l’eco per tutta la vita, come le conchiglie fanno con il mare”. p. 24
Ripensando a “La metamorfosi” e alla stanza in cui Samsa si ritrova a pensare/ripensare alla sua vita.
“La letteratura lo costringeva a origliare se stesso, come se dentro di lui ci fosse una porta dietro la quale qualcuno bisbigliava segreti che lo riguardavano. E questa stessa porta voleva farla scoprire ai suoi alunni. Strapparli dal vagare dei pensieri superficiali, dai pensieri dettati da effimere reazioni emotive, per costruire un luogo, una stanza, dove il sussurro di se stessi diventa percepibile, come il mare nelle conchiglie. Ma solo la bellezza sa trovare la strada per condurti per mano in quel luogo dove parli con te stesso e ascolti te stesso. La letteratura ti costringe a dare del tu ai tuoi pensieri e a scoprire se sono veramente tuoi”.  p. 124

Ripensando a “Notti bianche” e al sognatore.
“Scintillante, cangiante è la notte, nell’irrompere del buio riposa la città, il vicolo acceso azzittisce”. Le cose rimangono invisibili senza le parole adatte. La notte che se ne stava muta là fuori dalla finestra gli era comparsa, viva, per la prima volta”. p. 28
“Si chiedeva perché amare, così semplice in poesia, è così difficile e rischioso nella vita. Nel buio della notte e dei suoi pensieri interrogava i suoi scrittori”. p. 31
“Leggevo molto, ma dalla lettura ottieni qualcosa solo quando sei capace di mettere qualcosa di tuo in ciò che stai leggendo. Voglio dire che leggi un libro veramente solo quando è lui che ti legge, solo quando ti avvicini alle parole con l’animo disposto a ferire e a essere ferito dal dolore della lettura, a convincere ed essere convinto, e dopo, arricchito dal tesoro che hai scoperto, a impiegarlo per costruire qualcosa nella tua vita e nel tuo cuore”.

Ritornando ai “Promessi sposi”
“Un libro può contenere tutto il caos del mondo, ma le sue pagine sono cucite insieme e numerate, il caos non scappa da lì. Ordinare i propri libri dando loro la forma dei suoi interessi e domande era un piacere non comune, che ripeteva ogni giorno per non annoiarsi troppo. Credeva ai libri con la fede di una religione, trovava più realtà tra le righe che per le strade, o forse aveva paura di toccare la realtà direttamente, senza lo scudo di un libro.
C’era un unico spazio sulle pareti che era stato lasciato libero dai libri, e c’era scritta la frase TIMEO HOMINEM UNIUS LIBRI. Gli uomini da un libro solo sono i più pericolosi“. p. 26

 

Da un’intervista a D’Avenia

Tolstoj

“Lo scopo dell’arte non è quello di risolvere i problemi, ma di costringere la gente ad amare la vita. Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s’innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze”.


Kafka

“Un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi”.

Ein Buch muß die Axt sein für das gefrorene Meer in uns. (da una lettera a Oskar Pollak nel novembre 1903)


Dostoevskij

“L’uomo è un mistero. Un mistero che bisogna risolvere, e se trascorrerai tutta la vita cercando di risolverlo, non dire che hai perso tempo; io studio questo mistero perché voglio essere un uomo”.


 

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