Romanzo

La lettura del romanzo “Le notti bianche” è stata accompagnata dalle parole del prof. Alessandro D’Avenia (link conferenza al Politecnico Facoltà di Architettura 15/1/2015).

La passione con cui D’Avenia parlava al suo pubblico di futuri architetti ci ha poi suggerito di conoscere i suoi romanzi. Alcuni di noi hanno già letto il suo primo romanzo (“Bianca come il latte, rossa come il sangue”, che ha avuto un grande successo di pubblico) e anche il suo ultimo “Ciò che inferno non è”, dedicato all’indimenticato padre Puglisi.

Abbiamo così scelto di seguire la storia di Margherita, una perla destinata a conoscere presto, nel fiorire della sua bellezza, la sofferenza.

“Cose che nessuno sa”: è un titolo misterioso. Forse proprio per questo tanto efficace. E D’Avenia ci porta nel cuore di Margherita e nel cuore della letteratura. In particolare quella nobile letteratura che ci fonda: l’Odissea.

Abbiamo poi continuato a conoscere il prof. D’Avenia passando da un suo illuminante giudizio sui “Promessi sposi”, pubblicato sul suo blog profduepuntozero.it

d'avenia promessi sposiPassando dal Castello Sforzesco per avviarci poi lungo via Dante (in direzione P.za Cordusio), abbiamo riconosciuto (o quasi) il portono del palazzo in cui abitava lo scrittore Umberto Eco. Un’altra occasione per immaginare, dietro a quell’antico arco d’ingresso, la realtà di una biblioteca oggi notevole per un privato cittadino (ed occola online, con il permesso dello stesso padrone di casa).

 

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